7 Tweets 2 reads May 03, 2023
Visto che non siamo narcisisti patologici, proviamo a uscire dal personale, e fare un'analisi un po' più oggettiva:
1- fare *in politica* i keynesiani senza l'Armata Rossa significa non aver compreso fino in fondo qual è la dimensione istituzionale del capitalismo liberale;
2- la partecipazione va sempre supportata; quindi anche quella individuale di persone con doti eccezionali che fanno "entrismo" - la *PARTECIPAZIONE*;
3- ma la resistenza di classe non può che venire *dal basso*, ovvero con il coinvolgimento e la partecipazione delle persone.
La democrazia è tale, e si realizza come tale, se e solo una massa cosciente di lavoratori partecipa attivamente, e l'unico modo è farlo tramite la forma partitica, ovvero organizzata e *ideologicamente orientata*.
Solo il "numero" unito alla coscienza può far resistenza
all'oppressione organizzata ed efficiente del capitale.
4- un'ottima dimostrazione a supporto di queste banali considerazioni è proprio il fatto che le strutture del capitale non impediscono l'entrismo, anzi!
Quello che fanno è infiltrare e disgregare sul nascere,
o eterodirigere tutte le istanze che dal basso spontaneamente - o per volontà di vincolare il dissenso ab origine - si formano nella dissidenza.
La dissidenza diventa RESISTENZA solo quando viene superato l'individualismo narcisista per far spazio a una anonima e cosciente
partecipazione in forma organizzata, gerarchica e internamente democratica.
Oggi chi vuole guardare negli occhi moglie e figli quando torna a casa, deve contribuire, seconda vocazione, a costruire tutto ciò. E non si può che prendere facciate per un tempo indefinito...
Il resto è vigliacco narcisismo.
E non è una critica ad personam, ma una problema morale ***socializzato*** per motivi sociostrutturali.
(PARTECIPATE, ***SBAGLIATE*** e imparate; anonimi, con umiltà, determinazione e spietata intenzione: non c'è altro)

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