A proposito di intellettuali che hanno la statura e il coraggio di dire le cose come stanno: Jeffrey Sachs
"Se i presidenti e i membri del Congresso avessero ascoltato gli avvertimenti di alti diplomatici americani come William Burns, ambasciatore americano in Russia nel 2008
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"Se i presidenti e i membri del Congresso avessero ascoltato gli avvertimenti di alti diplomatici americani come William Burns, ambasciatore americano in Russia nel 2008
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e ora direttore della Cia, Washington avrebbe protetto la sicurezza dell’Ucraina con l’azione diplomatica, garantendo alla Russia che non avrebbe esteso il Patto Atlantico a Kiev se anche Mosca avesse frenato ogni sua mira sul Paese. Ma l’espansione incessante della Nato è
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una delle bandiere preferite del complesso militare-industriale americano, perché i nuovi membri dell’Alleanza sono i principali clienti degli armamenti statunitensi. Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno addirittura abbandonato unilateralmente accordi chiave per il controllo
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degli armamenti. Nel 2002 sono usciti unilateralmente dal Trattato sui missili anti-balistici, e quanto al nucleare, invece di promuovere il disarmo come tutte le potenze nucleari sono tenute a fare ai sensi dell’articolo VI del Trattato di non proliferazione nucleare,
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il complesso militare-industriale ha venduto al Congresso piani per spendere oltre 600 miliardi di dollari entro il 2030 per “modernizzare” l’arsenale nucleare statunitense. Adesso il complesso militare-industriale statunitense ha cominciato a parlare della prospettiva di una
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guerra con la Cina, per Taiwan. I tamburi di guerra su Pechino alimentano la crescita del budget militare, ma anche la guerra con la Cina sarebbe facilmente evitabile se gli Stati Uniti si attenessero alla politica di una sola Cina, principio di base delle relazioni tra
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Stati Uniti e Cina degli ultimi decenni. Inoltre una guerra del genere dovrebbe essere impensabile non solo perché manderebbe in bancarotta gli Stati Uniti, ma perché potrebbe rappresentare la fine al mondo pura e semplice."
ilfattoquotidiano.it
7/fine
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