6 Tweets 3 reads Nov 05, 2023
Perché il PdR si è dimostrato un vulnus nel nostro assetto democratico: da Maastricht in avanti da organo di garanzia repubblicano è diventato un organo *politico* che garantisce per via extra-legalitaria la volontà della global finance USA e del cartello franco-tedesco per
interposta UE.
Con un premierato il controllo verticistico con un esecutivo che bypassa il parlamento garantirebbe ancora più efficacemente la sottomissione ai vincoli internazionali.
E tutto con il pretesto di rafforzare il potere del partito egemone della coalizione,
derubricando gli altri.
La cosa più grave, però, è che si ratifica il potere decisivo del Colle nel protrarre legislature morte e non accertare mai la consonanza tra composizione del parlamento e corpo elettorale.
Questo favorisce la crescita dell'astensionismo.
In pratica,
(con la norma antiribaltone debole) il PdR vede addirittura rinforzato il potere di imporre le grandi intese.
La limitazione normativa della scelta del secondo premier è lambiccata, problematica e sostanzialmente irrilevante: le grandi intese significano nessuna intesa e acuirsi
del passivo recepimento dei diktat europei (altrimenti i parlamentari tutti più o meno miracolati se ne vanno a casa).
In pratica potremmo riscrivere l'art.1: "l'Italia è una Repubblica delle Banane. La sovranità è esercitata dal popolo tedesco in base ai pregiudizi americani
nelle forme e nei modi stabiliti dalla Commissione UE franco-tedesca e dai rispettivi servizi segreti e multinazionali."
Nessuno in Italia, né dentro né fuori dal Parlamento, è oggi in grado di comprendere questo thread.

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